Incontri su Politiche del lavoro

Posted on Dicembre 30th, 2007 in I nostri incontri, Lavoro by admin

Avviamo una nuova serie di incontri con l’obiettivo di confrontare le idee e le proposte elaborate dal circolo “Non dimenticare il futuro” con le posizioni dei diversi partiti e attori politici.

Si inizia con le politiche del lavoro e con due incontri: uno con il PD (incontro con Alessia Mosca), l’altro con Forza Italia (con Alessandra Servidori).

Sulle politiche del Lavoro il circolo ha già organizzato mesi fa un incontro di approfondimento e nostra sensibilizzazione al tema con il prof. Pallini e su questo abbiamo sviluppato delle proposte, all’interno del documento “Linee guida per il cambiamento politico” (vedi su www.nondimenticareilfuturo.org alla sezione “lavoro”).

Partendo da queste proposte, gli aspetti principali che verranno affrontati nell’incontro saranno:
. come superare la dicotomia “super protetti” / “non protetti”
. la possibilità di aumentare la flessibilità anche in uscita, compensata da
forme di tutela economica generalizzata e di riprofessionalizzazione /
aiuto alla ricerca di impiego
. la questione retributiva (sia per il lavoro dipendente, sia per il lavoro
autonomo precario).

Questi nuovi incontri di confronto del circolo con i partiti politici si svolgeranno secondo questa traccia: una prima fase di illustrazione delle idee e delle proposte elaborate dal circolo sull’argomento, una seconda fase di illustrazione delle posizioni del partito ospite, una terza fase di dibattito.

Le linee guida del circolo sul tema Lavoro

Posted on Dicembre 16th, 2007 in Lavoro by admin

Lavoro

Il mondo del lavoro è afflitto da molti problemi ma tre ci sembrano i principali:

1.           la drastica dicotomia che si è creata tra lavoratori superprotetti (quelli con contratti a tempo indeterminato in aziende con più di 15 dipendenti) e “precari”. Questa dicotomia ha ormai assunto l’aspetto di un conflitto generazionale, perché in larga misura il precariato è fatto di persone sotto i 40 anni

2.           redditi netti del lavoro dipendente sia superprotetto che precario che, almeno nelle qualifiche più basse, sono ormai insufficienti per una vita dignitosa

3.           l’occupazione e la qualità dell’occupazione

Le proposte:

·               la dicotomia tra super protetti e precariato può essere eliminata solo attraverso il superamento dello Statuto dei diritti dei lavoratori una legge che ha tolto ogni flessibilità alle imprese e che ha creato la dicotomia nel mondo del lavoro. Noi proponiamo da un lato di dare libertà alle aziende di licenziare, dall’altro di creare un sistema nuovo di protezione per i lavoratori che perdono il posto che li accompagni, con sostegni economici significativi ma decrescenti, per 2 anni, affiancato da corsi di riqualificazione obbligatori. Non è vero che le finanze pubbliche del paese non possono permettersi la spesa che il sistema comporterebbe, basta solo orientare la spesa pubblica verso il futuro e risparmiare sul sistema pensionistico innalzando l’età pensionabile coerentemente con le speranze di vita in continuo aumento come detto più sopra

·               per l’innalzamento del reddito netto e del suo potere di acquisto delle fasce più basse sono necessari i seguenti interventi:

              far scendere il costo della vita attraverso le liberalizzazioni (telefoni, energia elettrica, medicine, ecc.)

              ridurre il cuneo fiscale sul lavoro dipendente e precario, attribuendo il vantaggio ai lavoratori

              defiscalizzare il lavoro straordinario, aumentando per questa via il reddito dei lavoratori e la produttività per addetto oggi molto bassa dato il basso numero di ore lavorate

·               oggi in Italia c’è un problema di disoccupazione concentrato nelle regioni meridionali, ma è invece generalizzato il basso tasso di occupazione e la mediocre qualità di molti posti di lavoro. Noi crediamo che ogni miglioramento in questo campo passi attraverso due linee d’azione:

              interventi per ricreare condizioni di crescita dell’economia italiana (vedi più avanti) che da 15 anni è sotto alla media europea, una media già bassa rispetto all’economia mondiale

              istruzione e soprattutto qualità di quest’ultima che come sappiamo ha da tempo imboccato un declino che sembra inarrestabile.Naturalmente questi interventi aiuterebbero anche l’innalzamento dei redditi da lavoro.