Elenco Associazioni

Posted on Maggio 29th, 2007 in Associazioni by admin

Adam Smith Society

http://www.adamsmith.it/

The Adam Smith Society is a group of economists, lawyers, academics and other professionals dedicated to the diffusion of free market ideas and competitive market - led economics. It is a non - profit organisation, funded entirely through subscriptions and sponsorships of the events it organises.

Our aim is to become a point of reference for people interested in our ideas in

Italy, and to this end we maintain close links with the major free market organisations around the world, and especially with the Institute of Economic Affairs of London.

Arel

http://www.arel.it/index.php

L’AREL, Agenzia di Ricerche e Legislazione, è costituita da parlamentari, studiosi, dirigenti e imprenditori. La sua attività è finalizzata all’esame, mediante ricerche, documenti e dibattiti, dei principali temi economici e istituzionali, sia come presupposto di un lavoro legislativo, sia per approfondire alcune questioni decisive per lo sviluppo della società italiana e per la sua collocazione europea e internazionale.

L’AREL nasce nel 1976 da un’intuizione di Nino Andreatta che, insieme a un gruppo di personalità di primo piano del mondo dell’università, dell’industria e delle professioni (tra gli altri Umberto Agnelli,

Urbano Aletti, Adriano Bompiani, Franco A. Grassini, Ferrante Pierantoni), avverte l’esigenza di un luogo ove approfondire, con i più moderni e rigorosi strumenti d’indagine e con un forte segno di innovazione culturale, i più rilevanti temi economici, amministrativi e istituzionali italiani e internazionali.

ARS (Associazione per il rinnovamento della Sinistra)

http://www.arsinistra.it/

Proponiamo di dare vita ad un’associazione politico-culturale tra quanti, fuori dei partiti della sinistra e dentro di essi, intendono contribuire all’unità e al rinnovamento di tutta la sinistra italiana e europea ricreando un punto di vista critico verso l’ordine sociale esistente, tenendo aperta un’alternativa di concreta liberazione umana dai vincoli materiali e simbolici delle ineguaglianze che, sia pure in forme nuove rispetto al passato, il capitalismo dell’età della globalizzazione continua a produrre.

Comitato esecutivo: Andrea Amaro, Marco Berlinguer, Piero Di Siena, Sandro Morelli, Alberto Leeis, Marialba Pileggi (coordinatrice), Aldo Tortorella, Vincenzo Vita

Cittadini per l’Ulivo

http://www.cittadiniperlulivo.com

Una rete di comitati e associazioni che, in tutta Italia, promuove dalla base la costruzione di un Ulivo unitario e allargato.

Epistemes

http://epistemes.org/

Epistemes.org è un gruppo di ricerca che si propone di promuovere un dibattito rigoroso e di ampio respiro nell’ambito delle scienze sociali, con particolare attenzione all’economia nazionale e internazionale, alla politica interna e alle relazioni internazionali. Raccoglie giovani dalla diversa formazione accademica che condividono la necessità di svecchiare il confronto politico-culturale italiano in materia di politiche pubbliche.

A tal fine, gli autori proporranno con regolarità opinioni, analisi e brevi studi dal taglio divulgativo su tematiche e questioni complesse che toccano direttamente il nostro paese, nel tentativo di sottrarsi alla logica spesso anacronistica e capziosa che sottende al dibattito pubblico in Italia. L’obiettivo che questo sito si propone è quello di stimolare un confronto ampio di idee e posizioni che possa facilitare la transizione del Paese.


Fondazione ItalianiEuropei

http://www.italianieuropei.it/pages.asp

E’ una Fondazione di cultura politica, nata nel 1998 su iniziativa di un gruppo di personalità del riformismo italiano per contribuire alla europeizzazione e alla selezione delle nuove classi dirigenti nel campo della politica, dell’impresa, dell’amministrazione pubblica e della cultura. È uno strumento di riflessione pubblica, per alimentare la discussione in seno all’opinione colta sui principali nodi dell’innovazione politica ed economica e sui passaggi necessari all’Italia per ridefinire i suoi fondamenti politico-culturali.

È un luogo di incontro tra le diverse tradizioni culturali del riformismo italiano, per contribuire alla vita politica con soluzioni di governo adeguate al nuovo scenario mondiale attraversato da potenti correnti di innovazione di cui l’Italia è stabilmente partecipe.

Istituto Bruno Leoni

http://www.brunoleoni.it/

L’Istituto Bruno Leoni promuove una discussione pubblica più consapevole ed informata sui temi dell’ambiente, della concorrenza, dell’energia, delle liberalizzazioni, della fiscalità, delle privatizzazioni e della riforma dello Stato sociale. Nato nel 2003 sul modello dei think tank anglosassoni, l’IBL vuole rappresentare un pungolo ed una risorsa per la classe politica, stimolando nel contempo una maggiore attenzione e consapevolezza dei privati cittadini verso tutte le questioni che attengono le politiche pubbliche e il ruolo dello Stato nell’economia.

Lavoce.Info

http://www.lavoce.info/

“Cercheremo di informare e di offrire uno strumento di approfondimento per chi non si accontenta del giudizio sommario e delle parole d’ordine. Ci chiameremo “La Voce”, una voce libera e indipendente, così come lo furono quelle di Giuseppe Prezzolini e di Indro Montanelli. Informeremo e, soprattutto, proporremo analisi indipendenti di fatti e notizie, sperando di offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su questioni complesse. La nostra ambizione? Vogliamo essere competenti nella critica, provocatori nei contenuti ed equilibrati nelle proposte.”

Le formiche

http://www.formiche.net/

Rivista bimestrale di appunti, idee, studi e riflessioni sulle politiche di centro a cura di Paolo Messa (ex portavoce di marco Follini). Direttore responsabile: Michele Guerriero.

Liberanimus Institute

http://www.liberanimus.org

La nostra missione e’ studiare e diffondere il Liberalismo. Analizziamo l’ordine sociale di libero mercato perché siamo convinti che sia l’unico che le cui ricette consentono alla società di progredire nel migliore benessere possibile difendendo al tempo stesso la libertà dell’individuo.

Liberanimus si rivolge con attenzione particolare agli aspetti economici, storici ed epistemologici delle scienze sociali e studia tutte le scuole di pensiero che si rifanno al pensiero liberale. Poniamo una particolare enfasi nell’analisi della Scuola Austriaca di Economia, la cui attività d’investigazione accademica ha raggiunto negli ultimi decenni frontiere fondamentali.


Libertà Eguale

http://www.libertaeguale.com/

Libertà eguale è una bella espressione del socialismo liberale italiano. Non è un mito né un ossimoro. Avere insieme maggiore libertà e maggiore eguaglianza non solo è possibile, ma è l’unica strada che resta aperta a chi professa gli ideali del socialismo: la strada che contrapponeva i due valori, che pretendeva di imporre l’eguaglianza a discapito della libertà, ha avuto uno sbocco tragico. Oggi coniugazioni marginalmente diverse di libertà e eguaglianza coprono l’intero spettro delle teorie democratiche e varianti assai simili di socialismo liberale caratterizzando le politiche di tutti i partiti socialisti europei.

La presidenza è composta da: Luciano Cafagna (Presidente Onorario), Enrico Morando (Presidente), Anna Maria Bucciarelli (Vice-Presidente), Luigi Covatta (Vice-Presidente), Natale D’amico (Vice-Presidente), Antonio Funiciello (Direttore), Monica Bettoni, Franca Chiaromonte, Franco Debenedetti, Berardo Impegno, Amedeo Lepore, Claudia Mancina, Magda Negri, Erminio Quartini, Michele Salvati, Francesco Tempestini,

Enrico Testa, Giorgio Tonini, Lanfranco Turci, Roberto Vitali, Stefano Ceccanti (Presidente Del Comitato Scientifico).

Libertates

http://www.libertates.com/it/index.php

Membri: Dario Antiseri, Valerij Bujval, Vladimir Bukovskij, François Fejtö, Dario Fertilio, Michael Ledeen, Armando Valladares, Mario Vargas Llosa, Dino Cofrancesco.

I Comitati per le Libertà credono nei valori della cultura liberale e intendono promuoverli nella società civile. Sono una federazione di libere associazioni politico-culturali, aperte a tutti coloro che vogliono testimoniare la loro adesione agli ideali di libertà e democrazia.

I Comitati si battono per il libero mercato, la riforma dello Stato, la democrazia dell’alternanza, la cultura non organica ad alcun potere. Un Comitato di Presidenza formato da oltre 150 intellettuali, artisti ed imprenditori funge da garante morale, culturale e politico del movimento. Esso individua le linee guida dell’attività comune.

Magna Carta

http://www.magna-carta.it/

 “Magna Carta è una Fondazione dedicata alla ricerca e allo studio di ipotesi di riforma in quattro grandi aree tematiche: la politica estera; la riorganizzazione dello Stato; l’innovazione, la ricerca e l’istruzione; il welfare, l’economia e il mercato. Per ogni settore è al lavoro un gruppo di circa venticinque esperti, che guidano programmi di ricerca, animano discussioni e mettono a punto ipotesi legislative da proporre alle forze politiche. Magna Carta non è il centro studi di un partito o di una coalizione, ma non teme di compromettersi” con la politica, di prendere posizione e di schierarsi. Magna Carta intende contribuire ad affermare una nuova cultura politica con uno spirito di concreto pragmatismo”.

MilanoMetropoliContemporanea

http://www.milanometropolicontemporanea.it/

L’associazione locale di impronta politico/manageriale raccoglie profili come

Andrea Romano (autore di “Compagni di scuola”), Davide Bidussa, Giuliano da Empoli ed Emanuele Fiano intorno ad una tesi di declino di una classe dirigente che ha parzialmente mancato le sfide che la storia le ha posto. Una lesson learned per la futura classe dirigente, che fatica ad emergere e ad assumere la leadership del paese.


Reset e Caffè Europa

http://www.reset.it/

http://www.caffeeuropa.it/archivi/link/index.html

Direttore responsabile: Giancarlo Borsetti

Soci fondatori: Luciano Berio, Paolo Bernasconi, Piero Bevilacqua, Luigi Bobbio, Norberto Bobbio,

Giancarlo Bosetti, Michelangelo Bovero, Massimo Bucchi, Marina Calloni, Pierluigi Cerri, Giuseppe Citino, Federico Coen, Renzo Costi, Giorgio De Michelis, Carmine Donzelli, Francesco Erbani, Giulio Ferroni, Vittorio Foa, Elisabetta Galeotti, Mariella Gramaglia, Sebastiano Maffettone, Mauro Mancia, Pietro Marcenaro,

Alberto Martinelli, Guido Martinotti, Francesco Micheli, Edwin Morley Fletcher, Salvatore Morvillo, Leo Nahon, Valerio Onida, Andrea Salerno, Michele Salvati, Federico Stame, Concetto Testai, Salvatore Veca, Riccardo Viale, Giovanna Zincone.

Riformatori liberali

http://www.riformatoriliberali.org/

Membri: Marco Taradash, Giuseppe Calderisi, Benedetto Della Vedova.

Le riforme tentate e quelle realizzate dalla coalizione del centrodestra (nei campi della fiscalità, della previdenza, della giustizia, del mercato del lavoro, del welfare e dell’istruzione) non sono state criticate, da sinistra, per la loro insufficienza, ma, al contrario, sono state denunciate per la loro violenza “eversiva”, per la loro natura “infame”, per essere atti di “macelleria sociale”. Rispetto alla modernità, e alle riforme liberali, il Centrosinistra si è regolarmente schierato dalla parte opposta. Si potrebbero fare decine e decine di esempi. Uno per tutti, la politica internazionale.

Liberale Europeo

http://liberaleeuropeo.splinder.com

Il blog di Gionata Pacor (Riformatori Liberali Europei)

Società Libera

http://www.societalibera.org/

Con Società Libera esponenti del mondo accademico ed imprenditoriale hanno ritenuto di dar vita ad una aggregazione, capace di arricchire il dibattito culturale e contribuire così al processo di trasformazione della società italiana.

Società Libera vuole essere un’opportunità di collegamento per coloro che condividono sia la necessità di riflettere su cosa una società liberale richieda per essere sostanzialmente tale, sia l’opportunità di soffermarsi, oltre che sulle affermazioni, anche sulle difficoltà e gli insuccessi che la cultura liberale incontra nelle società occidentali e neo-industriali.

Non vuole essere una chiamata alla mobilitazione per vecchi e nuovi liberali, bensì un appello alla consapevolezza che la legittimazione di uno Stato di diritto è basata anche sulla sua capacità di dare risposte adeguate ai problemi della società civile.

Sinistra Liberale

http://sinistraliberale.org/

Sinistra Liberale si ispira al liberalismo democratico ed inclusivo indicato nel documento “Nessuno Escluso”, ed ai principi federalisti europei del Manifesto di Ventotene. Si propone di costruire una rete italiana ed europea di liberali progressisti che collabori stabilmente con le altre forze riformiste. Intende contribuire alla trasformazione dell’Ulivo in Partito Democratico.”

Il 19 Novembre 2006 Sinistra Liberale, nata nel 1993, rappresentativa dei liberali progressisti italiani, si è costituita in Associazione di tendenza dei Democratici di Sinistra, che quindi hanno riconosciuto quella liberale quale cultura fondativa del Partito.


Volenterosi

http://www.volenterosi.it/

 “E’ necessario rovesciare

la prospettiva. Immaginare una scuola per gli studenti prima che per gli insegnanti, una sanità per i malati prima che per i medici, una previdenza per i pensionati di domani prima che per quelli di oggi o di ieri, incentivi alle imprese che accettano la sfida del mercato prima che a quelle in crisi, ferrovie e linee aeree che si occupano di chi viaggia prima che di chi vi lavora protetto dall’inamovibilità, una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini prima che dei dipendenti pubblici. Chiedere tutto questo è difficile, è vero. Ottenerlo difficilissimo. Ma è terribilmente necessario”

Circolo Archimede

http://www.circoloarchimede.it/

Il Circolo Archimede è un punto d’appoggio a sinistra: vuole cioè contribuire alla vittoria del centrosinistra alle elezioni. A tal fine, il Circolo elabora spunti originali, riflessioni e progetti su temi utili alla città e alla qualità della vita dei milanesi. Su tali temi, il Circolo promuove la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche tramite informazioni, confronti e dibattiti pubblici.

All’inizio, nella primavera del 2003, volevamo toglierci di dosso il senso di smarrimento e di impotenza per quanto avveniva nelle istituzioni e nel Paese; sentivamo il bisogno di ritrovarci per “parlare di politica”. Dall’indignazione e dalla protesta è nata l’idea di fare qualcosa di positivo, di durevole, di aperto a tutti. Al primo gruppo di amici se ne sono aggiunti altri, vecchi e nuovi, con cui abbiamo costituito il Circolo Archimede nell’ottobre 2004. Nel corso delle campagne elettorali per le Provincia, il Collegio 3 di Milano e la Regione, abbiamo sostenuto i candidati del Centrosinistra con campagne di sensibilizzazione e incontri pubblici.

Presidente: Federico Roberti. Consiglio Direttivo: Alessandra Gnecchi Ruscone, Federico Robbiati, Gabriele Di Nardo (Segretario e Tesoriere), Giorgio Tacconi (Vice-Presidente), Giovanna Giampà, Marco Mambretti, Maria Emanuela Adinolfi, Teresa Cardona (Vice-Presidente).

Pubblica Amministrazione: le riforme necessarie e l’accordo Governo – Sindacati.

Posted on Maggio 21st, 2007 in Pubblica amministrazione by admin

Riflessioni per il  circolo

di Enrico Oggioni

Uno dei temi del nostro circolo è “Pubblica Amministrazione: meritocrazia e prestazioni ai cittadini vs. inamovibilità e potere burocratico”.

Il tema, importante in assoluto, in questi giorni è di particolare attualità per via dell’accordo tra il Governo e i Sindacati, che sta definendosi dopo i pre accordi di gennaio e di aprile.

Ho letto il contenuto dell’accordo e ho provato a confrontarlo con le proposte espresse dai Volenterosi nel volumetto “Riforme. We will”, in particolare nella sezione dedicata appunto alla P.A., dove si trovano gli interventi di Gustavo Piga, di Pietro Ichino, di Fiorella Kostoris e di Antonio Polito.

Di seguito riporto la mia sintesi commentata di quanto ho letto.

I numeri (tratti soprattutto dall’articolo di Piga)

- I pubblici dipendenti sono circa 3.600.000 persone

- Ipotesi costo co.co.co: pari a circa 24.000 dipendenti full time

- Tra il 2000 e il 2005 la spesa per

la PA è salita di 7,6 miliardi (+ 0,5% del PIL)

- La progressione retributiva tra il 2000 e il 2005  è stata per

la PA del + 4,2%, per il manifatturiero del  + 2,9%

- Gli avanzamenti retributivi nella PA , a seguito del contratto 98-01, avvengono anche per promozioni orizzontali, non solo verticali

- Gli acquisti di beni e servizi da terzi erano nel ’92 il 7,6% del PIL, nel 2005 erano l’8,3%

- Il premio salariale del lavorare nella PA al Sud è del 26%, al Nord è del 12,5%.

L’accordo governo – sindacati

( “Intesa sul lavoro pubblico e sulla riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche”)

  1. Il principio dichiarato

 creare condizioni di misurabilità, verificabilità, incentivazione della qualità dei servizi della PA, per aumentare la produttività del Paese

  1. La scelta subito operativa: assumere i precari

-          assorbimento graduale dei precari cominciando subito con le risorse già stanziate

-          prove (quali non si dice) per verificare l’idoneità dei precari da inserire stabilmente

-          obiettivo di medio termine:”scomparsa del precariato” (sic) (ipotizzo che significhi che al mantenimento delle rigidità di uscita, si vuole ritornare a nessuna flessibilità in entrata)

    

  1. Le buone intenzioni di gestione del personale

                  -     reclutare con pianificazione comune alle diverse amministrazioni e concorsi comuni

-          gestire per obiettivi e misurare i risultati, con l’aggiunta della percezione degli utenti

-          valutare “accertando” (sic) l’apporto individuale

-          fare mobilità territoriale quando serve

-          creare enti bilaterali di formazione come nel settore privato

-          per i Dirigenti: ridurne il numero, dare più responsabilità e autonomia, no progressioni retributive automatiche, rotazione anche geografica.

  1. Le intenzioni di maggiore efficienza

-          basta esternalizzazioni, a parte le attività “no core”

-          meno dirigenti

-          ulteriore stretta sui costi di acquisto

  1. La distintività: concertazione con il sindacato sempre e comunque

            qualunque passaggio decisionale viene fatto con la consultazione, la concertazione,   

            il consenso del sindacato.

            Ad esempio, è prevista la “concertazione anche per le riorganizzazioni interne ai

            Dipartimenti”, la presenza dei sindacati nelle commissioni valutative, ecc.

            Alla faccia della maggiore autonomia del management !  Non si coglie uno stile da

           “cogestione sulle grandi scelte”, ma un potere di condizionamento in tutti i momenti di

            micro-gestione.

Le proposte dei Volenterosi

Sono ovviamente diverse da Volenteroso a Volenteroso, con un tratto comune di maggior peso alla meritocrazia, alla legalità e alla trasparenza. La sintesi qui è mia ed arbitraria.

     

1.      La legalità: perché nella PA non si applicano le leggi esistenti ? 

          Sono già previsti e richiesti dalle leggi esistenti e non vengono applicati:

          - la responsabilità dirigenziale

          - la responsabilità contrattuale del singolo impiegato

          - la regola del controllo puntuale dei costi e della congruità tra risorse impiegate e

            funzioni  svolte

- il trasferimento del personale ad altro ufficio quando necessario

- il licenziamento per riduzione organico quando necessario.

Il problema è soprattutto l’applicazione

2.      La trasparenza

-          raccogliere dati sull’operato della PA, normalizzarli e metterli su internet

-          dare voce al cittadino – utente

     

3.      La meritocrazia

-          valutazioni che tengano effettivamente conto del merito individuale

-          premiare “chi tira la carretta per due” e punire i “nullafacenti”.

Riflessioni finali

Molti punti coincidono tra i contenuti dell’accordo e le proposte dei Volenterosi, ma sono coincidenze soprattutto sul piano delle buone intenzioni (misurazione dei servizi e dei risultati, più attenzione al merito, più trasparenza, ecc).

I punti centrali, che segnano in negativo l’accordo Governo – sindacati, che lasciano mal sperare per il futuro e che segnano anche la differenza rispetto all’impostazione del nostro circolo (presumibilmente anche rispetto alle posizioni dei Volenterosi), sono però altri:

-          la presenza e il condizionamento costante del sindacato, previsto in ogni anfratto decisionale, invece che una reale responsabilizzazione del management e del singolo dipendente

-          il ritorno alla non flessibilità in entrata e l’immediato ribaltamento sui conti pubblici dei costi stabili anche per il futuro; ciò,  invece del riformare il sistema degli ammortizzatori sociali per rendere contemporaneamente più equo e più efficiente il sistema del lavoro e del welfare

-          la mancanza di definizione del “come e quando applicare le buone intenzioni”: leggi che prevedono di gestire con maggiore efficienza, meritocrazia e responsabilità in parte esistono già, ma non vengono applicate:

valutazioni, misurazioni, trasferimenti, efficienze,  prove di ingresso per i precari, ecc, quando avverranno ?, come saranno attuate ?, chi ne darà conto ?

Credo che come circolo possiamo da una parte esprimere il nostro dissenso all’accordo in questione per le ragioni dette, dall’altra dovremmo riprometterci di incalzare chi sarà preposto all’attuazione per controllare, monitorare, stimolare, l’applicazione della parte dell’accordo che contiene le idee di  riformismo e di modernizzazione.

21 maggio 2007

Costo della Politica ed Etica: Qualcosa si muove

Posted on Maggio 18th, 2007 in Etica by admin

Fra tante negatività un dato positivo c’è: una diminuita coesione tra giornalisti e classe politica in particolare sul costo di quest’ultima e quindi sull’etica della sue azioni.Il cambiamento è iniziato in sordina con la pubblicazione del libro di Salvi e Villone, “il costo della democrazia” cui, a dispetto della notorietà degli autori, fu data da tutti i media una risonanza modesta e liquidato rapidamente con generici apprezzamenti dalla classe politica.Da un anno a questa parte poi il martellamento è diventato più significativo e diffuso ed ha avuto come protagonisti (almeno quelli di cui mi sono accorto) Stella e Rizzo sul Corriere della Sera, Gabanelli su Rai 3 con Report e anche Diamanti su Repubblica.Tuttavia un vero salto di qualità è accaduto in termini di audience la settimana scorsa, quando una trasmissione largamente popolare soprattutto nel popolo della sinistra è stata introdotta dal comico Crozza che ha centrato tutto il suo show sul costo della politica e delle strutture burocratiche ad esse collegate. In particolare Crozza ha ripreso quanto evidenziato da Stella e Rizzo in un articolo dedicato al costo della Presidenza della Repubblica ed ha portato a conoscenza di milioni di spettatori che la Presidenza della Repubblica Italiana costa 4 volte la monarchia del Regno Unito, 6 volte la Presidenza e la Repubblica Federale Tedesca e 3 volte la Presidenza della Repubblica Francese che ha ben altri incarichi. Ancora più interessante la discussione che ne è seguita almeno nella prima ora (perché poi vinto dalla noia me ne sono andato a dormire): l’argomento introduttivo è stato totalmente ignorato. Il teatrino della politica politichese era perfetto, perché, tra gli altri, erano presenti Bersani e Gasparri politici dei due schieramenti e due responsabili delle lobby che li sostengono elettoralmente, il sindacalista Angeletti e la Presidente dei giovani della Confcommercio, nonché dei circoli della libertà, Brambilla.La trasmissione mi è sembrata importante per due motivi:

· Lo show di Crozza ha portato a milioni di persone e non più decine o al massimo centinaia di migliaia il tema del costo della politica e delle strutture ad essa correlate

· La discussione che ne è seguita ha mostrato quanto l’oligarchia che ci governa ed i suoi accoliti temano questo argomento fino al punto di ignorarlo completamente nella discussione.

Questo timore mi sembra più che giustificato perché gli stipendi di deputati e senatori (i più alti di Europa) e l’ampiezza degli apparati burocratici connessi alle più alte istituzioni del paese fanno ricordare la monarchia francese verso la fine del 700 che prendeva quasi tutto per sé, per la nobiltà e per le strutture che la sostenevano.

Oggi come ieri è tutto legale. Ma di quale legalità stiamo parlando?

MARIANO MARCHETTI

Prossimo incontro 29 maggio

Posted on Maggio 16th, 2007 in I nostri incontri by eoggioni

Cari amici del circolo,il prossimo incontro è previsto per

MARTEDI’ 29 MAGGIO

h. 19.00 – 21.00

presso il locale ENTROPIA

di via De Amicis 34 (di fianco all’Hotel Pierre)

Cosa sta succedendo nel circolo ?

Lo scorso incontroLo scorso 7 maggio ci siamo incontrati per la seconda volta. C’erano sei – sette nuovi amici. Altrettanti, che avevano partecipato al primo incontro, non sono potuti venire. Finora hanno dimostrato interesse intervenendo almeno una volta ca 35 – 40 persone.

Il referendum sulla legge elettoraleNell’incontro del 7 maggio il prof Luciano Fasano ( referente per la Lombardia del Comitato promotore del referendum e professore di Scienza della Politica presso l’Università degli Studi di Milano) ha presentato e dibattuto con i presenti finalità e caratteristiche dell’attuale sistema elettorale, nonché gli effetti che il referendum produrrebbe.

Il circolo “Non dimenticare il futuro” è a favore del referendum.

Al di là di scelte individuali di firma, si sta valutando se inviare al Comitato promotore del referendum una lettera pubblica di sostegno da parte del circolo.

I collegamentiUna linea è stata indicata nell’incontro del 7 maggio: collegarsi con associazioni (in senso lato) che abbiano finalità e caratteristiche analoghe a quelle del circolo.

Su questo sono in corso lavori: collegamento con il sito www.nonunapipa.org (curato da un partecipante al circolo, Stefano Bucello), collegamento con i Volenterosi (sondaggi da parte di Brunella Polignano), attivazione di collegamenti in altre città (Maurizio Bottari sta sondando su Genova e Roma), scouting delle “associazioni” interessanti per il circolo (Renzo Noceti e Francesco Guidara porteranno alla prossima riunione le conclusioni del loro scouting)Lo scambio di idee tra i partecipanti al circoloL’incontro di due ore ogni tre settimane può essere solo un momento di sintesi.

Lo scambio di idee lo si può fare per email e mettendo i propri commenti sul blog del circolo http://nondimenticareilfuturo.splinder.com Mariano Marchetti ha interesse a sviluppare il tema “etica e costo della politica” e a dibatterlo con altri partecipanti del circolo. Enrico Oggioni sul tema “pubblica amministrazione”. Stefano Bucello sul tema “lavoro”. Maurizio Bottari sul tema “istruzione”. Se vi mancano gli indirizzi e i numeri di telefono delle persone che volete contattare, chiedeteli a: nndimenticarefuturo@alice.it La partecipazioneIl circolo vive e persegue i suoi obiettivi se ciascun partecipante coinvolge altre persone, proponendo loro le idee del circolo e invitandole a partecipare agli incontri e al dibattito sul blog.

Prossimo incontro

Posted on Maggio 16th, 2007 in I nostri incontri by eoggioni

Cari tutti,

l’ampliamento del perimetro di “nondimenticareilfuturo” è insieme obiettivo e test di forza vitale dell’iniziativa (ma non del suo ‘valore’!).

Come indicato nell’aggiornamento del 14 maggio, Francesco Guidara e io stiamo lavorando intorno alla prima versione di una sorta di mappa di entità (associazioni, iniziative, circoli…) accomunate a “nondimenticareilfuturo” almeno da una sequenza di DNA.

Per il momento la rappresentazione di DNA del circolo “nondimenticareilfuturo” che assumiamo quale riferimento è il ‘manifesto’ messo a punto da Marchetti e Oggioni e inviatoci a metà di aprile.

Visto che aleggia intorno a noi fin dal primo incontro, mi pare opportuno riconoscere che la ‘cosa’ più nota, probabilmente più significativa e simile a ciò che intendiamo cercare è l’iniziativa dei ‘Volenterosi’.

Ci poniamo l’obbiettivo di scovare ‘cose’ analoghe, di qualsiasi dimensione, entità o peso (anche se preferibilmente non ‘individuali’), in questa fase con un livello di somiglianza anche molto sommario.

L’essenziale è che si tratti di indizi, spore, manifestazioni reattive all’inadeguatezza delle risposte della politica professionale di fronte ai temi grandi, ma concreti richiamati da Marchetti. Altro requisito è che tali ‘oggetti’ non siano già saldamente collocati in organizzazioni politiche ‘ufficiali’, già più che proporzionalmente rappresentate (o perlomeno non ne siano soddisfatti).

Chiunque voglia darci segnalazioni e indicazioni fa bene e ci aiuta.

In ogni caso: non arriveremo all’incontro di fine mese con ‘conclusioni’, speriamo semmai di arrivarci con un semilavorato su cui ragionare insieme.

Già che sono sul tema indico brevemente alcune proposte pratiche per i prossimi incontri del Circolo, che mi piacerebbe mettere a tema e valutarle il 29 maggio:

Credo sarebbe interessante (anche come test di confronto personale su iniziativa e argomenti) che ciascuno già al prossimo incontro provasse a portare con sé un amico. Uno dei maggiori motivi di interesse di questa iniziativa credo sia per tutti quello di consentirci un confronto al di fuori dei nostri circuiti di relazioni abituali e di non coinvolgere i soliti noti, sempre i medesimi, di cui si conosce a priori l’opinione. In questo modo all’aumentare del perimetro di “nondimenticareilfuturo” , aumenterebbe contemporaneamente la dimensione costitutivamente ‘ibrida’ dell’inziativa che credo rappresenti gran parte del suo valore.

Nel più assoluto rispetto per privacy, riserbo, inclinazioni personali ad aprire al sociale etc., credo sarebbe utile che uno spazio del sito potesse ospitare qualche informazione biografica ed eventuali coordinate di chi lo desidera o non lo eluda, in modo da facilitare confronto e conoscenza.

Per la stessa ragione potrebbe essere utile lasciare breve spazio al termine degli incontri al piacere del confronto non strutturato (libera chiacchiera!), magari accompagnato a un calice di vino.

Un cordiale saluto, Renzo Noceti

PS Non sono certo che l’indirizzo del circolo replichi automaticamente gli indirizzi di e-mail di tutti noi. Se così non fosse, prego di provvedere al reindirizzamento. grazie

Conti risanati?

Posted on Maggio 11th, 2007 in Pubblica amministrazione by admin

I quotidiani di ieri 9 maggio titolavano : Prodi “Abbiamo risanato i conti pubblici”, Berlusconi: “Il merito è nostro”.

Ma con quale coraggio parlano di conti risanati e di meriti ?

I dati che portano sia le forze governative sia il principale partito di opposizione ad attribuirsi dei meriti consistono nel fatto che l’economia reale italiana ha agganciato dall’anno scorso, in modo limitato, uno sviluppo internazionale ed europeo, che quindi sono state pagate l’anno scorso molte più tasse del previsto e che una agenzia di rating ci ha tenuto sullo stesso livello dell’ultima valutazione.

Questo è stato sufficiente per ingannare parlando di risanamento e di meriti. 

Dimenticando che  il nostro debito continua ad essere sopra il 100% del PIL (continuiamo di gran lunga ad essere i peggiori in Europa), che la spesa pubblica quest’anno per la prima volta ha superato il 50%  (alla faccia delle centinaia di dichiarazione di intenti di diminuirla), che l’extra gettito fiscale dell’anno scorso nessuno può sapere se si ripeterà, che la competitività del sistema Italia (l’unica cosa che può portare ad uno sviluppo duraturo) non si è spostata di un centimetro.

Allora si vantano senza ragioni solo per prepararsi alla prossima campagna elettorale ?

Probabile, ma forse soprattutto la finzione serve per preparare il terreno ad ulteriori decisioni di aumento della spesa pubblica (leggi: contratto della pubblica amministrazione e revisione delle leggi sulle pensioni), senza nessuna attenzione alla sostenibilità per il futuro. Ma questo non sarebbe sorprendente, sarebbe solo in linea con la grande capacità di questa oligarchia di garantirsi ancora una volta il presente.

Enrico Oggioni