Patto intergenerazionale: “Lo scambio virtuoso”

Posted on Gennaio 26th, 2010 in pensioni, I nostri incontri, Istruzione, Welfare, Lavoro by admin

MERCOLEDI’ 24 FEBBRAIO

h. 18.30 - 20.30

presso bar Baldassarre (Torre Velasca)
“PATTO INTERGENERAZIONALE: LO SCAMBIO VIRTUOSO”

Il gruppo di lavoro del circolo che si è dedicato negli ultimi mesi al tema “patto intergenerazionale” ha elaborato una articolata proposta,  dal titolo “Lo scambio virtuoso”.
Lo scambio proposto è fra quattro soggetti: generazioni over 50, Stato, Imprese, generazione 20-30enni e tocca i nodi delle pensioni, del lavoro, della fiscalità alle imprese e delle prospettive delle nuove generazioni.

La proposta è ad oggi ancora una “bozza di discussione” che si intende presentare e dibattere in prima battuta entro il circolo.       L’incontro del 24 febbraio sarà quindi un’occasione di dibattito della proposta elaborata.

“Non è un Paese per giovani”

Posted on Gennaio 7th, 2010 in pensioni, I nostri incontri, Welfare, Lavoro by admin

LUNEDI’ 25 GENNAIO
h. 19.00 - 21.00
presso bar Baldassarre (Torre Velasca), Milano
con Alessandro ROSINA.

L’incontro del 25 gennaio prenderà spunto dal recente libro dal titolo
“Non è un Paese per giovani” (scritto da Rosina insieme ad Elisabetta Ambrosi).
Il libro inizia così: “Generazione <rapinata>: un’immagine che ben sintetizza la condizione di chi è giovane nel nostro paese. E ben rappresenta anche il senso di colpa che dovrebbe disturbare il sonno di chi appartiene alla generazione degli attuali sessantenni.”
Lavoro, welfare, prospettive di vita, pensioni, condizioni familiari sono i temi affrontati nel libro.
Sono temi che si collegano strettamente anche ai contenuti del progetto “Patto intergenerazionale” che il circolo sta portando avanti in questi mesi.
Nell’incontro del 25 gennaio Rosina illustrerà il suo libro e insieme discuteremo della sua diagnosi e di prospettive di cambiamento.

Alessandro Rosina, 40 anni, è professore di Demografia presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano ed è autore di numerosi saggi sui temi della famiglia, della transizione alla vita adulta e dei rapporti tra generazioni.

Progetto “patto intergenerazionale”

Posted on Settembre 16th, 2009 in pensioni, Temi del circolo, Associazioni, Lavoro by admin

E’ in corso il progetto del circolo dal titolo:

“Patto intergenerazionale”

Presentazione del progetto

 

L’argomento

L’argomento “patto intergenerazionale” lo vediamo legato prevalentemente ai temi del lavoro (dualismo del mercato e flexsecurity) e della equità previdenziale / pensioni.

 

Obiettivi del progetto

- Ascoltare e conoscere le esigenze e le visioni dei due soggetti del “patto” (genitori e figli, giovani e maturi) rispetto al futuro, in particolare rispetto a lavoro e pensioni

- Raccogliere e sintetizzare le migliori proposte di riforma elaborate ad oggi in tema di lavoro e sistema previdenziale / pensionistico

- Elaborare e proporre un “manifesto programmatico” che tenga conto delle esigenze ascoltate e delle proposte in campo e che esprima le posizioni del circolo.

 

L’impianto del progetto

Il progetto si basa su due attività parallele:

A. Dieci storie paradigmatiche

B. Le migliori proposte in campo

e da una fase conclusiva: C. Manifesto del circolo.

 

A. Dieci storie paradigmatiche

Dieci storie di coppie figli / genitori, che raccontano le loro esigenze e visioni sul patto intergenerazionale, e in particolare rispetto a lavoro e pensioni.

Attraverso la proposta in rete nei social network dell’iniziativa del circolo, si raccoglieranno quante più possibile testimonianze, opinioni, storie (100 ?). Anche le reti associative esistenti possono fare da amplificatore per questa fase di comunicazione e ascolto.

Una volta raccolte le testimonianze, se ne scelgono una decina, che vengono approfondite (eventualmente con intervista) e ne viene scritta la storia in due/ tre pagine.

Senza pretese scientifiche di rappresentatività sociale, si cercherà comunque (se il bacino di partenza sarà sufficientemente numeroso), di allargare il più possibile per genere, classe sociale, professione, oltre che di identificare degli ideal-tipi, quindi di arrivare a storie che rappresentino tali ideal-tipi.  Il target –chiave per la proposta in rete sono persone tra 20 e 30 anni, e per l’approfondimento anche i loro genitori.

 

 

B. Le migliori proposte in campo

Lavoro e pensioni sono due temi su cui esistono già numerosi attori di livello e ad alta visibilità che li affrontano. Sono già in fase di elaborazione avanzata proposte di riforma, anche già dibattute su stampa.  Nel progetto verranno raccolte e sintetizzate le principali e migliori proposte di riforma già in campo, nel solco dell’aumento dell’età pensionabile, della maggiore equità previdenziale, del superamento del dualismo del mercato del lavoro e dell’adozione di forme di flexsecurity.

La raccolta delle proposte e posizioni in campo verrà fatta sia direttamente attraverso web, sia soprattutto coinvolgendo altre associazioni e chiedendo direttamente ad attori politici.

Ovviamente è fondamentale raccogliere anche le proposte finora presentate in Parlamento, sia di origine governativa che parlamentare.

 

 

C. Manifesto del circolo sull’argomento

Da quanto emerge dalle Dieci storie e dalla sintesi delle migliori proposte in campo si elaborerà la posizione del circolo, che sarà rappresentata in un manifesto, breve e in qualche misura “provocatorio”, capace di lanciare messaggi forti e di suscitare emozioni.  Quindi il manifesto sarà presentato pubblicamente, insieme alle “dieci storie”, ad una platea a cui saranno invitati anche centri accademici, aziende e politici.

 

 

Gruppo di lavoro

Il gruppo di lavoro è aperto ad altre persone, a partire da altri membri del circolo, ma anche a giovani che abbiano interesse al progetto presentati da membri del circolo.

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Milano, 7 luglio 2009

21 febbraio incontro con Alessia Mosca (PD) su Politiche del Lavoro

Posted on Febbraio 12th, 2008 in I nostri incontri, Lavoro by admin

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO

h. 19.00 - 21.00

bar sotto Torre Velasca

incontro con ALESSIA MOSCA

Responsabile Nazionale del Partito Democratico per le Politiche del lavoro

PD - programma lavoro

11 febbraio incontro con Alessandra Servidori (FI) su politiche del lavoro

Posted on Gennaio 30th, 2008 in I nostri incontri, Lavoro by admin

LUNEDI’ 11 FEBBRAIO
h. 18.30 - 20.30
bar Baldassarre sotto Torre Velasca

INCONTRO con ALESSANDRA SERVIDORI
del Dipartimento Lavoro di Forza Italia.

L’incontro ha avuto l’obiettivo di confrontare le idee del circolo sui temi del lavoro con le posizioni di uno dei principali partiti politici italiani.

Scarica qui di seguito la sintesi dei contenuti trattati nell’incontro e lascia i tuoi commenti

servidori.doc

Incontri su Politiche del lavoro

Posted on Dicembre 30th, 2007 in I nostri incontri, Lavoro by admin

Avviamo una nuova serie di incontri con l’obiettivo di confrontare le idee e le proposte elaborate dal circolo “Non dimenticare il futuro” con le posizioni dei diversi partiti e attori politici.

Si inizia con le politiche del lavoro e con due incontri: uno con il PD (incontro con Alessia Mosca), l’altro con Forza Italia (con Alessandra Servidori).

Sulle politiche del Lavoro il circolo ha già organizzato mesi fa un incontro di approfondimento e nostra sensibilizzazione al tema con il prof. Pallini e su questo abbiamo sviluppato delle proposte, all’interno del documento “Linee guida per il cambiamento politico” (vedi su www.nondimenticareilfuturo.org alla sezione “lavoro”).

Partendo da queste proposte, gli aspetti principali che verranno affrontati nell’incontro saranno:
. come superare la dicotomia “super protetti” / “non protetti”
. la possibilità di aumentare la flessibilità anche in uscita, compensata da
forme di tutela economica generalizzata e di riprofessionalizzazione /
aiuto alla ricerca di impiego
. la questione retributiva (sia per il lavoro dipendente, sia per il lavoro
autonomo precario).

Questi nuovi incontri di confronto del circolo con i partiti politici si svolgeranno secondo questa traccia: una prima fase di illustrazione delle idee e delle proposte elaborate dal circolo sull’argomento, una seconda fase di illustrazione delle posizioni del partito ospite, una terza fase di dibattito.

Le linee guida del circolo sul tema Lavoro

Posted on Dicembre 16th, 2007 in Lavoro by admin

Lavoro

Il mondo del lavoro è afflitto da molti problemi ma tre ci sembrano i principali:

1.           la drastica dicotomia che si è creata tra lavoratori superprotetti (quelli con contratti a tempo indeterminato in aziende con più di 15 dipendenti) e “precari”. Questa dicotomia ha ormai assunto l’aspetto di un conflitto generazionale, perché in larga misura il precariato è fatto di persone sotto i 40 anni

2.           redditi netti del lavoro dipendente sia superprotetto che precario che, almeno nelle qualifiche più basse, sono ormai insufficienti per una vita dignitosa

3.           l’occupazione e la qualità dell’occupazione

Le proposte:

·               la dicotomia tra super protetti e precariato può essere eliminata solo attraverso il superamento dello Statuto dei diritti dei lavoratori una legge che ha tolto ogni flessibilità alle imprese e che ha creato la dicotomia nel mondo del lavoro. Noi proponiamo da un lato di dare libertà alle aziende di licenziare, dall’altro di creare un sistema nuovo di protezione per i lavoratori che perdono il posto che li accompagni, con sostegni economici significativi ma decrescenti, per 2 anni, affiancato da corsi di riqualificazione obbligatori. Non è vero che le finanze pubbliche del paese non possono permettersi la spesa che il sistema comporterebbe, basta solo orientare la spesa pubblica verso il futuro e risparmiare sul sistema pensionistico innalzando l’età pensionabile coerentemente con le speranze di vita in continuo aumento come detto più sopra

·               per l’innalzamento del reddito netto e del suo potere di acquisto delle fasce più basse sono necessari i seguenti interventi:

              far scendere il costo della vita attraverso le liberalizzazioni (telefoni, energia elettrica, medicine, ecc.)

              ridurre il cuneo fiscale sul lavoro dipendente e precario, attribuendo il vantaggio ai lavoratori

              defiscalizzare il lavoro straordinario, aumentando per questa via il reddito dei lavoratori e la produttività per addetto oggi molto bassa dato il basso numero di ore lavorate

·               oggi in Italia c’è un problema di disoccupazione concentrato nelle regioni meridionali, ma è invece generalizzato il basso tasso di occupazione e la mediocre qualità di molti posti di lavoro. Noi crediamo che ogni miglioramento in questo campo passi attraverso due linee d’azione:

              interventi per ricreare condizioni di crescita dell’economia italiana (vedi più avanti) che da 15 anni è sotto alla media europea, una media già bassa rispetto all’economia mondiale

              istruzione e soprattutto qualità di quest’ultima che come sappiamo ha da tempo imboccato un declino che sembra inarrestabile.Naturalmente questi interventi aiuterebbero anche l’innalzamento dei redditi da lavoro.

A proposito dell’incontro con il Professor Massimo Pallini

Posted on Ottobre 9th, 2007 in Lavoro by admin

Mi sembra che l’incontro con il Prof. Pallini sia stato molto utile perché ha portato a conoscenza di non addetti ai lavori quali noi siamo alcune informazioni indispensabili per comprendere atti di governo e proposte di legge sul lavoro. Tralascio la parte più di dottrina giuridica, peraltro fondamentale per inquadrare il problema, e faccio una sintesi dei temi più politici così come mi pare di averli colti:

1.     fino a poco tempo fa i giuslavoristi dell’ala riformista del nascente PD hanno lavorato all’idea di introdurre maggiori tutele per i lavoratori “precari” e maggiori aggravi fiscali e previdenziali con conseguente aumento dei costi per le imprese. Queste idee sono state almeno in parte recepite dalla legge finanziaria dell’attuale governo (ad esempio apprendistato).

2.     l’idea di lavorare ad un contratto unico che superasse la drastica separazione esistente nel mondo del lavoro tra “super protetti” e “precari” è molto più recente ed è avvenuta perché questa separazione ha ormai assunto il carattere del conflitto generazionale (vecchi super protetti – giovani precari).La proposta di contratto unico affida la tutela del lavoratore di qualunque tipo a crescenti indennizzi economici nel caso di licenziamento nei primi 4 anni di lavoro; successivamente la tutela del posto di lavoro viene affidata alla legislazione attuale (Statuto dei diritti dei lavoratori).

3.     l’introduzione di sistemi, quali quello danese, che consentono da un lato alle aziende di licenziare liberamente e dall’altro al lavoratore di essere accompagnato per due anni da indennità economiche elevate anche se decrescenti, non sarebbe possibile perché avrebbe un costo insopportabile per le finanze del paese e comunque chiunque l’adottasse perderebbe le prossime elezioni

Quanto sopra mi stimola le seguenti riflessioni nell’ottica di attenzione e salvaguardia per il futuro:

a.      quanto detto al punto 1 e quindi quanto contenuto nella finanziaria in proposito cerca di limitare gli effetti della legge Treu del 97 (una delle migliori leggi del I governo Prodi) e della cosiddetta legge Biagi creando rigidità ed aggravi di costo per le imprese senza per nulla superare l’antinomia super protetti-precariIn sintesi una cura peggiore del male.

b.     Il punto 2 “contratto unico”, se approvato, rappresenterebbe invece un grosso miglioramento rispetto alla situazione attuale. Chiunque abbia esperienza di azienda sa bene che avere di fatto un “lungo periodo di prova” (4 anni) minimizza in modo drastico gli errori da parte delle imprese nelle assunzioni. Oggi l’assunzione di un operaio ha un periodo di prova di soli 15 giorni, un tempo veramente insufficiente per valutare impegno ed adeguatezza al posto. Pur migliorativa questa proposta si muove tuttavia nell’ambito del modello culturale dello Statuto dei diritti dei lavoratori: la vera sicurezza del posto di lavoro non è affidata alla salute economica dell’azienda e alla qualità del lavoratore, ma alla legge ed al giudice che l’applicherà (dopo i 4 anni). Secondo questo modello culturale gli imprenditori non sarebbero tanto interessati ad avere collaboratori bravi quanto politicamente allineati. Un’idea quest’ultima che poteva avere qualche fondamento negli anni 50-60, ma che oggi, con i livelli di competizione ai quali le aziende sono esposte, sembra davvero assurda. Eppure, nonostante la continuità di modello culturale con la legislazione attuale, questa proposta di contratto unico non avrebbe la maggioranza nello schieramento attualmente al governo

c.      per quanto riguarda il punto 3 (welfare danese e simili) è vero che oggi l’Italia non può permettersi un welfare danese, ma questo non accade per colpa di un destino cinico e baro, ma perché la spesa pubblica da almeno 40 anni ha deciso di porre le risorse sugli anziani (sistema pensionistico), consentendo a questi ultimi di andare in pensione quando anziani ancora non sono. Basterebbe innalzare l’età della pensione in modo coerente all’aumento delle speranze di vita per liberare le risorse necessarie al superamento tra precariato ed iperprotetti.

In conclusione la proposta che nasce dai giuslavoristi del nascente PD guidati dal Sen. Tiziano Treu rappresenterebbe sicuramente un miglioramento rispetto alla situazione attuale, ma, a parte il fatto che non sarebbero mai in grado di approvarla pressati come sono dalle lobby sindacali di lavoratori super protetti e pensionati, sembra insufficiente a dare la necessaria flessibilità ad aziende che oggi devono competere sui mercati internazionali senza alcuna protezione che non la loro capacità e competitività. Se si vuole fare qualcosa di incisivo bisogna uscire dal vecchio modello culturale e dalla vecchia modalità operativa (concertazione) che, come si vede, sembrano ancora dominare il nascente Partito Democratico.Anche in questo caso, come sempre, ogni riforma seria è bloccata dalle lobby preoccupate di mantenere lo status quo e con nessun interesse per il futuro. Ogni spinta riformista, che pur esiste in modo significativo nel nascente PD, dovrà confrontarsi con la lobby sindacale il cui potere elettorale è molto forte. 

Mariano Marchetti 

P.S. Sarei molto felice se su questo tema, così come per altri che abbiamo trattato, si aprisse un dibattito sul blog perché la discussione aumenta la conoscenza di un problema almeno quanto l’ascolto di un esperto.