Elezioni a Milano – 2

Posted on aprile 27th, 2011 in Senza categoria by admin

Il secondo incontro dedicato dal circolo “Non dimenticare il futuro” alle elezioni comunali di Milano è previsto per

LUNEDI’ 9 MAGGIO
dalle 19.00 alle 21.00
presso il bar Baldassarre (Torre Velasca)
con Mariolina MOIOLI – Assessore a Famiglia, Scuola e Politiche sociali – Lista Milano al centro
e con Edoardo CROCI – già Assessore a Mobilità, Trasporti e Ambiente – Lista Progetto Milano migliore,
entrambi a sostegno del candidato sindaco Letizia Moratti.

Porremo le seguenti domande:
- tre cose della giunta uscente che ritenete un successo ?
- tre inadeguatezze / errori commessi, a cui rimediare ?
- quali sono tre priorità che vi date per il prossimo mandato ?

Elezioni a Milano – 1

Posted on aprile 11th, 2011 in I nostri incontri,Quadro politico by admin

In vista delle elezioni comunali di Milano di metà maggio, il circolo “Non dimenticare il futuro” ha previsto due incontri.
Nell’impossibilità di approfondire le proposte di tutti i (probabilmente 10) candidati sindaco e di tutte le circa 25 liste collegate, il circolo ha scelto di dedicare i due incontri ai programmi e alle proposte dei due candidati sindaco che, in base a tutti i sondaggi, dovrebbero contendersi la vittoria, e cioè Moratti e Pisapia.

Il primo dei due incontri è previsto per
MARTEDI 19 APRILE
dalle 19.00 alle 21.00
presso il bar Baldassarre (Torre Velasca)
con Anna PUCCIO e Davide CORRITORE,
entrambi nel ruolo di portavoce di Giuliano Pisapia.

Ai rappresentanti della formazione pro-Pisapia, porremo le seguenti domande:
- tre inadeguatezze / errori della giunta uscente ?
- tre cose a cui dareste continuità ?
- quali sono tre priorità che vi date per il prossimo mandato ?

Relazioni industriali: verso una riforma (o no ?)

Posted on gennaio 27th, 2011 in I nostri incontri,Lavoro,sviluppo e competitività by admin

Lunedì 14 febbraio 2011

h. 18.30 – 20.30

presso bar Baldassarre (Torre Velasca), Milano

con MARIO UNNIA, politologo, studioso di sistemi politici e di relazioni industriali, docente di management.

I recenti contratti e relativi referendum di Mirafiori e, prima ancora, di Pomigliano, hanno dato una decisa sterzata al modello di relazioni industriali in Italia, creando le premesse per un miglioramento della competitività del sistema Italia.

In novembre il nostro circolo affrontava già il tema durante un incontro su “Competitività e lavoro”. La nostra convinzione è che la debolissima crescita italiana può migliorare solo se si ottiene un aumento della competitività, che consenta di attirare più investimenti esteri (da tempo molto bassi) e di mantenere in attività produttive domestiche i capitali italiani, condizioni queste ultime che possono favorire più occupazione e più consumi interni.

Anche alla luce degli eventi degli ultimi due mesi, il tema continua ad essere attualissimo ed è probabilmente uno dei (pochi) terreni su cui si stanno realizzando le auspicate riforme, tra l’altro ad opera delle parti sociali e non della politica.

Abbiamo chiesto a Mario Unnia di proporre un quadro attuale delle relazioni industriali e del sistema politico, di commentare le innovazioni che si delineano nelle prassi tra imprese, sindacati e potere pubblico, e di indicare le probabili evoluzioni dello scenario socio-sindacale.

Bipolarismo e scenari di terzo polo

Posted on dicembre 8th, 2010 in I nostri incontri,Quadro politico,Riforma elettorale by admin

LUNEDI’ 13 DICEMBRE
h. 19.00 – 21.00
presso bar Baldassarre (Torre Velasca)
incontro su:
“BIPOLARISMO E SCENARI DI TERZO POLO”
con DARIO FERTILIO,
giornalista del Corriere della Sera e saggista.

Alla vigilia del voto di fiducia al Governo, lo scenario di offerta politica che si prospetta ai cittadini è nuovo rispetto agli ultimi quindici anni, e probabilmente si sta riavvicinando a quello a cui i meno giovani erano abituati nella stagione della Prima Repubblica.
Il paradigma del bipolarismo (centro destra o centro sinistra), sostenuto negli ultimi anni anche da leggi elettorali per i Comuni, per le Province, per le Regioni e in certa misura anche per il Parlamento nazionale, leggi che lasciavano poco spazio a chi stava fuori dai due poli, è ora messo in forte discussione: sia dal formarsi di un “terzo polo” che pare avere – nei sondaggi – un certo credito, sia dalle spinte a modificare la legge elettorale in modo da ridurre i premi di governabilità per la maggioranza relativa.
Quali saranno le conseguenze se queste due nuove spinte si affermeranno ?  E quanto risponderanno alle esigenze di governo della fortissima riduzione del debito pubblico italiano che si prospetta entro il 2013 ? Ne parleremo con Dario Fertilio, liberale, autore nel 2009 del libro “Maledetta proporzionale – i chi, come e perché della democrazia maggioritaria”, giornalista al Corriere della Sera e scrittore di romanzi e saggi.

Competitività e lavoro

Posted on ottobre 26th, 2010 in I nostri incontri,Lavoro,sviluppo e competitività by admin

Lunedì 15 NOVEMBRE 2010
h.  19.00 – 21.00
bar Baldassarre (Torre Velasca), Milano
incontro su: COMPETITIVITA´ E LAVORO
con Marco LEONARDI,
economista del lavoro dell´Università degli Studi di Milano

La debolissima crescita italiana può migliorare solo con un aumento della competitività del sistema Italia, in modo da attirare più investimenti esteri (da tempo quasi azzerati) e da mantenere in attività produttive domestiche i capitali italiani, condizioni queste ultime che possono favorire più occupazione e più consumi interni.
I fattori che possono produrre nel tempo più competitività sono numerosi: il fisco più leggero, la pubblica amministrazione più efficiente, la giustizia civile più veloce, il costo dell´energia più basso, le risorse per l´Università meno disperse, la ricerca più efficace, il sistema di relazioni industriali ammodernato, ed altri.

Nel prossimo incontro del circolo metteremo a fuoco quest´ultimo aspetto, il rapporto tra competitività economica e il sistema del lavoro e delle relazioni industriali.
Quali sono i punti in gioco ? Cosa serve ?
Più flessibilità ? Più produttività ? Retribuzioni più alte e riduzione del cuneo fiscale? Più semplicità e certezze delle regole ?
Sta funzionando la nuova contrattazione più decentrata e sta dando vantaggi ?
E´ competitivo il sistema lavoro delle piccole e piccolissime imprese ?
L´accordo di Pomigliano può essere considerato uno spartiacque ?
Le parti sociali (imprese e sindacati) stanno riformando quel che la politica non riesce a fare ?

Marco Leonardi è docente di economia politica alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano. Ha ottenuto il Phd. in Economia alla London School of Economics ed ha trascorso lunghi periodi di studio al MIT di Boston e all’Università di Berkeley. Si occupa di economia del lavoro e collabora con diverse riviste di economia italiane e internazionali.

Ambiente e sviluppo: referendum per Milano

Posted on ottobre 1st, 2010 in Ambiente,Energia e Ambiente,I nostri incontri by admin

LUNEDI’ 4 OTTOBRE
h. 19.00 – 21.00
bar Baldassarre sotto Torre Velasca, Milano (MM3 Missori)
incontro su “Qualità ambientale e sviluppo economico a Milano: si possono conciliare ?”
con Edoardo CROCI,
economista ambientale e già assessore dal 2006 al 2009 alla Mobilità, Trasporti, Ambiente del Comune di Milano.

Si può conciliare il miglioramento della qualità ambientale con lo sviluppo economico ? Più “green” può davvero portare anche ad una maggiore competitività economica ? Nel mondo (USA e Germania in testa) ci puntano in molti. Come si può ottenere questo risultato ?

A Milano si stanno raccogliendo firme per cinque referendum consultivi comunali per l’ambiente e la mobilità sostenibile, promossi da un comitato (vedi <www.milanosimuove.it>) a cui contribuiscono politici e associazioni di vari orientamenti, tra cui anche il nostro circolo e molte persone che partecipano abitualmente alle attività del nostro circolo.

L’incontro del prossimo 4 ottobre sarà dedicato ad illustrare i cinque referendum e a discutere di come conciliare sviluppo economico e qualità ambientale.

Attuazione del federalismo fiscale

Posted on luglio 23rd, 2010 in I nostri incontri,Quadro politico,federalismo fiscale by admin

LUNEDI’ 13 SETTEMBRE

h. 19 – 21 , presso bar Baldassarre (Torre Velasca), Milano

incontro con on. Massimo CORSARO del PdL, rappresentante lombardo e della maggioranza di governo nella Commissione parlamentare bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale

sul tema dell’ attuazione del federalismo fiscale nell’attuale contesto politico.

Quale federalismo fiscale ?

Posted on giugno 15th, 2010 in I nostri incontri,federalismo fiscale by admin

LUNEDI’ 28 GIUGNO 2010
dalle 19.00 alle 21.00
presso il bar Baldassarre di Torre Velasca a Milano

il circolo “Non dimenticare il futuro” organizza un incontro su:
“QUALE FEDERALISMO FISCALE ?”
con il prof. STEFANO B. GALLI.

Stefano B. Galli è professore di Storia delle Dottrine Politiche
all’Università degli Studi di Milano; studioso di federalismo, è vicino alla
Lega Nord.

Con il prof Galli affronteremo queste domande:
- quale federalismo sta uscendo dai decreti attuativi della legge sul
federalismo fiscale ?
- un federalismo “con trucchi” o “senza trucchi” ?
- un federalismo che conterrà la spesa pubblica o che la aumenterà ?
- fino a che punto la Lega potrà e vorrà far adottare una linea rigorosa del federalismo fiscale ?

L’incontro si colloca all’interno delle iniziative del circolo sul tema “crisi
economica, Nord Italia, federalismo fiscale, crescita”.
(vedi posizioni e commenti sul blog)

Crisi, Nord Italia, Federalismo fiscale e Crescita economica: riflessioni del circolo

  1. La crisi economica è più grave di quanto si creda o si dica. Non ritorneremo al PIL 2007 forse neanche nel 2014/2015. Il Nord è particolarmente colpito perché la caduta della produttività, l’abbassamento del livello tecnologico delle nostre Imprese unito alla rigidità del cambio farà sì che parte della ripresa la prenderanno i paesi emergenti ormai capaci di fare molti prodotti. L’impoverimento del Nord è già visibile facilmente, ma sarà ancora più evidente fra qualche tempo. Con conseguenze fortemente negative sull’intero sviluppo economico italiano e sulla sostenibilità dei suoi conti.

 

  1. Ne consegue che il paradigma economico su cui di fatto è fondata l’Italia dal dopoguerra “il nord produttivo ed efficiente che mantiene un sud e non solo…” (vedi Ricolfi, “Il sacco del Nord”, Guerini 2010) non regge più. Tuttavia, nessun Parlamento Italiano, sia esso a maggioranza di destra, di sinistra o di centro, è in grado di cambiare tale paradigma senza un’emergenza forte (la possibilità concreta di uscire dall’euro o un “ricatto” secessionista). Senza una condizione di emergenza di questo genere, i 50 miliardi di euro all’anno (stima di Ricolfi del credito ogni anno delle Regioni del Nord) continueranno ad andare al Sud ed al Lazio. Oggi invece c’è un’esigenza disperata di reinvestire il più possibile al nord “perché la mucca da latte è davvero esausta”.

 

  1. Le ultime elezioni regionali, avendo dato nelle tre regioni chiave del nord (Lombardia, Veneto, Piemonte) un significativo successo alla Lega fanno sperare che la spinta federalista non solo acceleri, ma dia una connotazione forte alla legge delega approvata l’anno scorso anche con l’astensione del PD. Un federalismo vero, che non giochi sui “trucchi” in fase di attuazione (ad esempio, che non usi come benchmark per i costi standard della Sanità il dato medio che farebbe aumentare la spesa pubblica complessiva, ma che prenda a riferimento invece  il costo della Regione più virtuosa o al massimo delle 2-3 più virtuose; o per fare un altro esempio: che nel calcolare la perequazione solidaristica non premi  le Regioni con meno entrate fiscali solo perché hanno evasione più alta) potrebbe  rappresentare un cambiamento sostanziale. Un federalismo senza trucchi e non di facciata (“che tutto cambi perché nulla cambi”)  potrebbe rappresentare il grimaldello per fare le riforme che si rimandano da sempre: migliorare l’efficienza nella Pubblica Amministrazione, nella Sanità, nelle pensioni d’invalidità, la riforma fiscale, ecc.      Inoltre, la pressione enorme che in queste settimane i mercati finanziari, l’Unione Europea e il Nord Europa stanno facendo sui Paesi mediterranei crea una “finestra” forse irripetibile anche per il Governo e il Parlamento italiano per responsabilizzare sulla spesa le Regioni che spendono molto al di sopra dei propri mezzi, smettendo così di sottrarre risorse alle aree che più possono ridare competitività e crescita all’Italia.

circolo “Non dimenticare il futuro”

“Per non morire d’Europa” (Pagliarini)

“Due euro meglio che uno” (Zingales)

“Annotazioni su Nord-Sud” (Borsatti)

“Federalismo con trucchi o senza trucchi?” (Oggioni)

Crisi economica e situazione nel Nord Italia

“CRISI ECONOMICA, NORD ITALIA, FEDERALISMO FISCALE E SVILUPPO ECONOMICO” è il macro-tema a cui il circolo dedicherà prevalentemente incontri e commenti nel prossimo periodo, nella convinzione che intorno a questi punti si giocherà il nostro futuro.

Trovi una prima riflessione sull’argomento, da commentare, di seguito in questo blog.
Il primo incontro dedicato al tema sarà

GIOVEDI’ 27 MAGGIO
h. 19.00 – 21.00
presso il bar Baldassarre (Torre Velasca) a Milano
con un incontro dedicato a
“CRISI ECONOMICA E SITUAZIONE NEL NORD ITALIA”
insieme ad Andrea FIONI,
Responsabile del Centro Studi Settore Economico di ASSOLOMBARDA.

La ipotesi del circolo, che discuteremo e verificheremo con il dr. Fioni, è la seguente:
“La crisi economica è più grave di quanto si creda o si dica. Non ritorneremo al PIL 2007 forse neanche nel 2014/2015. Il Nord è particolarmente colpito perché la caduta della produttività, l’abbassamento del livello tecnologico delle nostre Imprese unito alla rigidità del cambio farà sì che parte della ripresa la prenderanno i paesi emergenti ormai capaci di fare molti prodotti. L’impoverimento del Nord è già visibile facilmente, ma sarà ancora più evidente fra qualche tempo.
Ne consegue che il paradigma economico su cui di fatto è fondata l’Italia dal dopoguerra “il nord produttivo ed efficiente che mantiene un sud e non solo…” (vedi Ricolfi, “Il sacco del Nord”, Guerini 2010) non regge più”.

Pagina successiva »